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	<title>www.alessandrozardoni.com &#124; il web e non solo</title>
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	<description>Il web e non solo.</description>
	<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 15:27:17 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;Ineluttabile</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 15:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sorrido con fiero guardo,
protervo è, l&#8217;Ineluttabile.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sorrido con fiero guardo,</p>
<p>protervo è, l&#8217;Ineluttabile.</p>
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		<title>Belfast, gli ultimi muri d&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 10:55:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Atricolo tratto da &#8220;Il Corriere della Sera&#8221;  del  06 novembre 2009 di Ambra Craighero.
BELFAST (IRLANDA DEL NORD) – Tra pochi giorni sarà festa a Berlino. Vent’anni dopo la caduta del muro. Ed è bello pensare che forse qualcuno sentirà ancora le note del violoncellista Mstislav Rostropovich, che si mise a suonare proprio di fronte al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Atricolo tratto da &#8220;Il Corriere della Sera&#8221;  del </strong> <strong>06 novembre 2009 di </strong><strong>Ambra Craighero.</strong></p>
<p>BELFAST (IRLANDA DEL NORD) – Tra pochi giorni sarà festa a Berlino. Vent’anni dopo la caduta del muro. Ed è bello pensare che forse qualcuno sentirà ancora le note del violoncellista Mstislav Rostropovich, che si mise a suonare proprio di fronte al muro che separava l&#8217;ovest dall&#8217;est della capitale tedesca, nella notte in cui pezzo per pezzo iniziava ad essere abbattuto. Suonava e intanto i pezzi di cemento cadevano a terra. A Belfast, invece, la musica non è ancora suonata. Nel silenzio, i muri restano. Qui, fino ad ora, neanche l&#8217;ombra dei picconi. Eccoli i &#8220;Peace Line&#8221;, ancora al loro posto come trent&#8217;anni fa. Non uno, ma ottantotto in tutta l&#8217;Irlanda del Nord. Resistono indomiti e crescono. Vengono allungati di qualche metro da quelli già esistenti, considerando anche le barriere di lamiera e le semplici palizzate o staccionate che separano le strade dei quartieri cattolici, da quelli protestanti. E insieme ai muri, i murales, la principale attrazione turistica della città.</p>
<p>META TURISTICA - Gli abitanti di Belfast l&#8217;hanno capito da tempo. I turisti qui, ci vengono solo per una ragione: visitare i muri famosi, nati nei primi anni Settanta, all’apice dei «Troubles», i «guai», la fase più acuta dello scontro tra le due comunità, cattolica e protestante, nell’Irlanda del Nord in piena guerra civile. Alternando così la visita della città teatro del suo conflitto, ai ghetti della working class, dove un uomo su due è senza lavoro, mentre i bambini giocano per strada con la testa in giù e alla sola vista della macchina fotografica scappano. Così è nato il business dei «Political Tours» . Dimenticatevi lo spirito che si può trovare a bordo dei bus scoperti per ammirare i resti archeologici di Roma o la Torre Eiffel a Parigi: qui la visita è truce. Una delle compagnie più gettonate per questi pellegrinaggi della storia è quella di Jim McVeigh, un ex militante dell’Ira con 17 anni di prigione alle spalle e oggi membro del Coiste, l’associazione che riunisce gli ex detenuti politici della capitale nord irlandese. E&#8217; il Coiste appunto, che promuove i «Political Tours» nelle aree cattoliche. McVeigh, oggi ha 44 anni. Lo incontriamo a bordo dei bus, da dove racconta la «sua» Belfast ai turisti dopo aver messo le armi in soffitta.</p>
<p>LA TESTIMONIANZA - «L´idea mi è venuta cinque anni fa – spiega l&#8217;ex militante dell’Ira – perché mi ero accorto dell&#8217;interesse che suscitava la nostra città. La gente mi incontrava per strada per chiedermi informazioni. Voleva sapere. Ben presto mi sono accorto che erano turisti americani, francesi, italiani. Detto e fatto sono passato ai fatti e insieme ad altri ex militanti disoccupati, abbiamo pensato di far vivere la nostra vita, il nostro coraggio, la nostra conoscenza dei fatti, cercando di essere il più oggettivi possibile con la storia». Poco più tardi ci sediamo con Jim su un piccolo divano all&#8217;interno della sede del Coiste, un angusto ufficio con due stanze dove svettando le immagini della resistenza nord irlandese con una gigantografia di Bobby Sands. Dopo le presentazioni e i convenevoli, Jim ci chiede di firmare un&#8217;autorizzazione per procedere nell&#8217;intervista e ci mostra le telecamere fuori dalle porte vetrate del Coiste. Non certo un clima da agenzia turistica. Con la mano ci indica le telecamera sopra il suo ingresso, mentre con l&#8217;altra ci informa che tutta la Beechmont Avenue, a due passi dalla famosa Falls Road, è un reticolato di occhi elettronici puntati, come in tutta la città. «La prima volta che sono stato arrestato ero un ragazzino e avevo diciannove anni. Ho trascorso la mia prigionia al Maze, il famigerato penitenziario di massima sicurezza di Long Kesh e quando sono uscito ho capito che avevo degli occhi diversi. Volevo continuare a credere nelle mie idee e trasmetterle agli altri. Sono i giovani che mi danno le emozioni più grandi. Prendono appunti. Quegli scritti, anche a bordo dei bus, mi ricordano le mie speranze, solo che io ero dietro alle sbarre». Oggi Jim sembra senza passato. E&#8217; pacato e felice per la sua nuova vita: ha una moglie che ha sposato in prigione nel 1997 e tre figli.<br />
MURALES CELEBRI - Ci incamminiamo lungo la Road nel West Belfast, la strada principale del quartiere cattolico. Mentre le ragazze escono dal college con le divise, il parrucchiere cattolico più famoso della città sta tagliando il ciuffo ad un ragazzino con la t-shirt in cui c&#8217;è raffigurato uno dei murales più famosi della città: George Bush che beve con una cannuccia l&#8217;Iran, in un vortice di macerie e bandiere americane. Le pareti del negozio sono dipinte di verde e bianco in onore del Celtic Glasgow. Ed è da queste minuzie che si può comprendere un&#8217;identità che reclama il suo spazio tra le piccole cose. Prendiamo un black taxi per proseguire il nostro tour nella versione &#8220;individuale&#8221;. Alla guida c&#8217;è Michel O´Gary che ci accompagna senza tanto entusiasmo nel quartiere protestante lungo Shankill Road, nel cuore della capitale. «Cerchiamo di muoverci – dice O&#8217; Gary – qui alle 17 chiudono le strade». E così accade. Blocchi di cemento tra le due corsie con dei portoni di lamiera incastonati e fili spinati tra uno sbarramento e l&#8217;altro. « Da quando ci sono i Political Tours, ho fatto un corso di formazione all&#8217;ente del turismo – racconta Michel, 58 anni - . In media faccio anche due o tre corse al giorno. I turisti non sanno cosa gli aspetta. Pensano solo ai murales. E´vero non ci sono più i militari armati per la città, ma siamo sempre all&#8217;erta. Non si sa mai». Ma per capire ciò che separa l&#8217;inseparabile e va oltre la fantasia di tre lunghezze bisogna andare al Milltown Town Cementary, un area di verde sopra una collinetta che sovrasta la città come se ne fosse il cuore pulsante. E&#8217; uno dei cimiteri più grandi d&#8217;Europa con le sue 270.000 tombe, incastrato in un quartiere protestante con la lapide di Bobby Sands e le nude croci celtiche che si affacciano nell&#8217;area cattolica confinante con Sainsbury&#8217;s, un supermarket della terza catena commerciale del Regno Unito. Un confine. Un sunken wall. Un muro, che divide anche i morti.</p>
<p align="right"><em><strong>Ambra Craighero</strong></em><br />
<em><strong> 06 novembre 2009</strong></em></p>
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		<title>September 11.</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri Personali]]></category>

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		<description><![CDATA[We will never forget. God Bless America
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			<content:encoded><![CDATA[<p>We will never forget. God Bless America</p>
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		<title>Ancora Noi. Ancora il sogno.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 10:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E sono 17. Ancora Noi, ancora una volta siamo Campioni d&#8217;Italia. Possono dire tutto ciò che vogliono ma i campioni siamo ancora Noi.
Per il 4° anno consecutivo.
Si, sono 4, q u a t t r o. Il primo, il più bello e pulito di tutti, il secondo, quello dei record, il terzo è stato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E sono 17. Ancora Noi, ancora una volta siamo Campioni d&#8217;Italia. Possono dire tutto ciò che vogliono ma i campioni siamo ancora Noi.</p>
<p>Per il 4° anno consecutivo.</p>
<p>Si, sono 4, q u a t t r o. Il primo, il più bello e pulito di tutti, il secondo, quello dei record, il terzo è stato il più sofferto e quest&#8217;ultimo, quello che doveva a tutti i costi vincere il Milan dei 145 palloni d&#8217;oro, quello che sarebbe dovuto essere il ritorno della Juventus al vertice&#8230;&#8230; senza telefonare&#8230;&#8230; invece no, cari mie, i più forti di tutti e tutto siamo stati ancora noi.</p>
<p>Ancora Noi.</p>
<p>E l&#8217;anno prossimo combatteremo ancora per vincere, per portare a Milano quella coppa che da troppo tempo, per demeriti e per sfortuna, non compare in via Durini. Forse senza Ibrahimovic, mio idolo e campione indiscusso sul campo, molto meno fuori.</p>
<p>Chissà, se in una fresca sera di maggio 2010, ci ritroveremo di fronte a Madrid, l&#8217;Inter dello Special One e il Barcellona dello Svedese, chissà&#8230;. se il goal decisivo sarà messo a segno ancora da Etò, ma con la maglia di un colore diverso&#8230;.</p>
<p>Caro Zlatan, caro idolo, se finisse così vorresti tornare a giocare a Milano? No. Grazie. I campioni veri sono altri, sono Zanetti, Cambiasso, Crespo, Stankovic&#8230; e molti altri ancora. Tu no.</p>
<p>Ancora Noi. Ancora Noi&#8230;..</p>
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		<title>Uomini di carattere.</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 16:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri Personali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Signore dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinchè possa assistere al mio trionfo.&#8221;
Napoleone Bonaparte.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Signore dai forza al mio nemico e fallo vivere a lungo, affinchè possa assistere al mio trionfo.&#8221;</p>
<p align="right"><strong><em>Napoleone Bonaparte.</em></strong></p>
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		<title>Vivere.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 23:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[E&#8217; la magia di rischiare tutto per un sogno che nessuno vede tranne te.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; la magia di rischiare tutto per un sogno che nessuno vede tranne te.</p>
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		<title>&#8220;Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere&#8221; Eugenio Montale</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 22:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri Personali]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita spesso, spessissimo, di parlare di amore, affetti e sentimenti. Ogni singolo essere umano enuncia la sua teoria, sviluppata lungo l&#8217;arco delle propria vita, punteggiata qua e là da eventi più o meno meravigliosi che la trasformano, la mutano, deviando temporaneamente il suo percorso logico.
Eventi che ti portano a prendere determinate scelte, spesso dettate dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Capita spesso, spessissimo, di parlare di amore, affetti e sentimenti. Ogni singolo essere umano enuncia la sua teoria, sviluppata lungo l&#8217;arco delle propria vita, punteggiata qua e là da eventi più o meno meravigliosi che la trasformano, la mutano, deviando temporaneamente il suo percorso logico.</p>
<p align="justify">Eventi che ti portano a prendere determinate scelte, spesso dettate dal poco coraggio di affrontare la realtà. Quasi mai la strada più facile e diretta porta alla felicità. Questa bellissima sensazione la si ottiene soffrendo e imparando a farlo, la si ottiene continuando a inseguire un sogno senza permettere alla paura di condizionare quelle scelte, spesso dolorose, ma indispensabili per realizzarlo.</p>
<p align="justify"><strong>Ci vuole coraggio.</strong></p>
<p align="justify">In amore, come nella vita quotidiana, bisogna avere il coraggio di rischiare, di mettere tutto in discussione, senza aver paura delle sofferenze. Rinunciare a qualcosa per la paura di soffrire è l&#8217;errore che spero di non commettere mai. Non potrei mai perdonarmi di aver abbandonato un sogno per paura di stare male nel caso in cui non lo raggiungessi.</p>
<p align="center"><em><strong>&#8220;Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere&#8221;</strong></em></p>
<p align="justify">Come non essere d&#8217;accordo con Eugenio Montale? E&#8217; molto più difficile girare pagina, accettare la realtà, trasformare il presente in passato e ricominciare da zero. Più si aspetta, rimandando la decisione e più ci si fa del male; è soltanto questione di tempo, prima o poi, la verità dell&#8217;animo emerge. Pochi, purtroppo, hanno il coraggio di affrontare la realtà, molti la subiscono adattandosi a situazioni mediocri, cercando invano false verità nel tentativo di auto-convincere la propria coscienza di essere sulla strada giusta. I grandi uomini sanno che possono perdere tutto nel tentativo di ottenerlo.</p>
<p align="justify">Ma tutto ciò non vuol dire avere l’animo cattivo. La codardia di affrontare le realtà porta erroneamente a pensare che determinati comportamenti siano frutto della cattiveria e della perfidia umana. No, non è così. La cattiveria è un gesto che ferisce una persona cara, commesso da persone coraggiose, convinte e sicure del proprio comportamento.</p>
<p align="justify">Ho sempre vissuto credendo nell’amore, nella fedeltà, nel rispetto e nella fiducia. Molto spesso non finisce come uno se lo aspetta, ma questo non deve assolutamente minare la convinzione nei valori per i quali ci si batte ogni singolo giorno della propria vita.<br />
Comportarsi bene porta sempre all’eccellenza, anche in questo mondo di furbi con poco coraggio. Si soffre continuamente certo, questo è l’inevitabile destino dei buoni, ma è l’unica via per ottenere il massimo.<br />
Chi soffre sapendo di avere fatto tutto il possibile, senza mai mancare di rispetto, chi è stato sempre sincero si rialza in breve tempo, al contrario, chi ha lo coscienza sporca e sa di aver tradito la fiducia dicendo mezze verità, soffre per tutta la vita.  </p>
<p align="justify">Fino ad ora ho sofferto molto, ma mi sono rialzato in breve, brevissimo tempo. La vita è troppo bella per perder tempo a pensare a quello che poteva essere ma non è stato.</p>
<p align="justify">Ho dato e darò sempre tutto me stesso, non ho mai ingannato nessuno, quello che ho detto, quello che dirò, sarà sempre il frutto del mio pensiero coerente, sincero e trasparente.<br />
Che vi piaccia o no,  questo conta più di ogni altra cosa.</p>
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		<title>Vuoi essere diverso dalla massa ? Stai alla larga da Facebook&#8230;..</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 10:44:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook è ormai diventato un fenomeno mediatico di enormi proporzioni. Anche in Italia, come in moltissimi paesi del mondo, milioni di persone hanno creato il proprio account in Facebook. Chi per cercare l&#8217;anima gemella dopo diverse delusioni d&#8217;amore, chi per ritrovare amici e compagni di scuola di cui si sono perse le tracce tempo addietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook è ormai diventato un fenomeno mediatico di enormi proporzioni. Anche in Italia, come in moltissimi paesi del mondo, milioni di persone hanno creato il proprio account in Facebook. Chi per cercare l&#8217;anima gemella dopo diverse delusioni d&#8217;amore, chi per ritrovare amici e compagni di scuola di cui si sono perse le tracce tempo addietro e chi semplicemente perchè visto che lo hanno tutti, perchè mai non dovrei averlo anche io?</p>
<p>Ora, se qualcuno si vuole differenziare dalla massa non ha altro da fare che stara ben lontano da quelle frequentatissime pagine web. Facebook in Italia vanta 1,360,000 iscritti la cui età rientra principalmente tra 18-40 anni. Il nostro paese nel 2008 ha registrato il maggior incremento di numero di utenti con un sensazionale +135% !</p>
<p>Che sia di moda siamo tutti d&#8217;accordo , non è difficile girare per strada e sentire parlare qualcuno degli amici o delle foto che ha pubblicato sul Social Network del momento. Alcune aziende sono già sbarcate sul mondo Facebook, utilizzandolo come nuovo canale di comunicazione. La domanda che mi pongo è questa: quando durerà Facebook?</p>
<p>Vi ricordate Secondlife? Bene, qualche mese fa la rete era colma di articoli riguardanti la nostra seconda vita costruita a colpi di pixel, professoroni famosi ci hanno martellato con incomprensibili frasi sulla filosofia e sull&#8217;impatto sociale di tale novità.</p>
<p>Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto? Sparito&#8230; non ci sono più tracce.. Facebook farà la stessa fine? L&#8217;anno prossimo saremo qui a parlare di Kryokosmok.com (un nome di pura fantasia) dimenticando il sito a cui oggi è quasi impossibile fare a meno?</p>
<p>Sinceramente non so rispondere a queste domande, penso che gli unici veri beneficiari di Facebook siano i loro creatori, da una recente indagine, <a href="http://www.facebook.com/">www.facebook.com</a> è stato valutato 16 miliardi di dollari&#8230;.</p>
<p>Non sei su Facebook? Bhè&#8230; continua a stare alla larga, io non ci sono riuscito e faccio parte della massa, socialnetwork dipendente alla ricerca disperata di nuove persone a cui chiedere l&#8217;amicizia con un click.</p>
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		<title>SIAMO ANCORA, ANCORA E ANCORA CAMPIONI D&#8217;ITALIA!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 13:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pensieri Personali]]></category>

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		<description><![CDATA[Si, è tutto vero, CAMPIONI D&#8217;ITALIA, 3° SCUDETTO CONSECUTIVO!!
Ieri, domenica 18 Maggio 2008, ho vissuto una giornata intensa, iniziata con mille preoccupazioni, finita in gloria! Gloria, che tutto il popolo nerazzurro ha strameritato; dopo mesi di tiro al bersaglio, dopo mesi di illazioni, speculazioni e invenzioni creati ad arte da tutti gli organi di stampa, bene, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Si, è tutto vero, CAMPIONI D&#8217;ITALIA, 3° SCUDETTO CONSECUTIVO!!</p>
<p align="left">Ieri, domenica 18 Maggio 2008, ho vissuto una giornata intensa, iniziata con mille preoccupazioni, finita in gloria! Gloria, che tutto il popolo nerazzurro ha strameritato; dopo mesi di tiro al bersaglio, dopo mesi di illazioni, speculazioni e invenzioni creati ad arte da tutti gli organi di stampa, bene, non hanno sortito nessuno effetto: SIAMO NOI I CAMPIONI DELL&#8217;ITALIA! Che vi piaccia o no, SIAMO NOI!!!!!</p>
<p align="left">L&#8217;Inter e la sua storia, è sempre stata contro tutti e tutto. Noi vinciamo contro tutti e tutto. Il tifo-contro lo accetto, io per primo esulto e sorrido quando la Juve vince il campionato di Serie B, quando il Milan l&#8217;anno prossimo giocherà il Giovedì, in chiaro su La7. </p>
<p align="left">Per questo e per molto altro ancora, è più bello vincere, stravincere e andare in Piazza Duomo, sotto il diluvio, cantando e sventolando le nostre bandiere, mai così fieri di essere interisti. Cari Gufi, deponete le armi, la gloria è nostra, Milano è soltanto nerazzurra, come il cielo ieri sera, sopra San Siro, sopra il fantastico popolo nerazzurro unito come non mai per applaudire i nostri campioni!</p>
<p align="left">Tornando a casa senza fiato e sfinito, ma con la piacevolissima certezza che per un altro lungo anno, a San Siro, in Italia e in Europa canteremo&#8230;.</p>
<p align="center"><strong>SIAMO NOI, SIAMO NOI, I CAMPIONI DELL&#8217;ITALIA SIAMO NOIIIIIII!!</strong></p>
<p align="center"><strong>E SONO 16!!!!</strong></p>
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		<title>Joomla!, solo per siti amatoriali</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 13:36:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Zardoni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[CMS]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sto lavorando a tempo perso ad un sito amatoriale dedicato alla squadra di nuoto iN Sport Master (www.mastersidea.com).
In questi casi la soluzione più semplice e veloce è affidarsi a un CMS gratuito, modificare e adattare un template scaricato dalla rete, scrivere i contenuti e il sito è bello e pronto per andare on-line. Tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni sto lavorando a tempo perso ad un <strong>sito amatoriale</strong> dedicato alla squadra di nuoto iN Sport Master (<a href="http://www.mastersidea.com/">www.mastersidea.com</a>).</p>
<p>In questi casi la soluzione più <strong>semplice e veloce</strong> è affidarsi a un CMS gratuito, modificare e adattare un template scaricato dalla rete, scrivere i contenuti e il sito è bello e pronto per andare on-line. Tra le tante possibilità che offre la rete, ho scelto <strong>Joomla!</strong> in quanto volevo &#8221;vederlo da vicino&#8221; per assaggiarne le sue reali potenzialità per motivi professionali.</p>
<p>L&#8217;installazione è breve e semplice (mai quanto WordPress&#8230;.), si tratta solo di inserire titolo e i dati per la connessione al database e dopo qualche minuto siamo in grado di gestire, grazie ad un buon pannello di controllo, menù, sezioni, categorie e articoli, personalizzando così il sito a proprio piacimento.</p>
<p>Il punto di forza di Joomla! sono le molte extension che si possono scaricare dalla rete per soddisfare qualsiasi necessità dei webmaster. Possiamo creare e gestire velocemente Forum, Blog, Guestbook, Gallery Fotografiche e molti altri applicativi senza dannarci troppo l&#8217;anima nello scrivere righe e righe di codice.</p>
<p>In conclusione giudico Joomla! un ottimo CMS per creare e gestire velocemente siti amatoriali, utilissimo quando chi deve gestirlo e alimentarlo possiede poca dimestichezza con la programmazione Web. Il discorso cambia, e di molto, quando l&#8217;obiettivo è creare un sito professionale utilizzando le più moderne tecnologie. In questo caso la soluzione è affidarsi a CMS professionali a pagamento.</p>
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