Archivio di Novembre 2008

“Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere” Eugenio Montale

Martedì 11 Novembre 2008

Capita spesso, spessissimo, di parlare di amore, affetti e sentimenti. Ogni singolo essere umano enuncia la sua teoria, sviluppata lungo l’arco delle propria vita, punteggiata qua e là da eventi più o meno meravigliosi che la trasformano, la mutano, deviando temporaneamente il suo percorso logico.

Eventi che ti portano a prendere determinate scelte, spesso dettate dal poco coraggio di affrontare la realtà. Quasi mai la strada più facile e diretta porta alla felicità. Questa bellissima sensazione la si ottiene soffrendo e imparando a farlo, la si ottiene continuando a inseguire un sogno senza permettere alla paura di condizionare quelle scelte, spesso dolorose, ma indispensabili per realizzarlo.

Ci vuole coraggio.

In amore, come nella vita quotidiana, bisogna avere il coraggio di rischiare, di mettere tutto in discussione, senza aver paura delle sofferenze. Rinunciare a qualcosa per la paura di soffrire è l’errore che spero di non commettere mai. Non potrei mai perdonarmi di aver abbandonato un sogno per paura di stare male nel caso in cui non lo raggiungessi.

“Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere”

Come non essere d’accordo con Eugenio Montale? E’ molto più difficile girare pagina, accettare la realtà, trasformare il presente in passato e ricominciare da zero. Più si aspetta, rimandando la decisione e più ci si fa del male; è soltanto questione di tempo, prima o poi, la verità dell’animo emerge. Pochi, purtroppo, hanno il coraggio di affrontare la realtà, molti la subiscono adattandosi a situazioni mediocri, cercando invano false verità nel tentativo di auto-convincere la propria coscienza di essere sulla strada giusta. I grandi uomini sanno che possono perdere tutto nel tentativo di ottenerlo.

Ma tutto ciò non vuol dire avere l’animo cattivo. La codardia di affrontare le realtà porta erroneamente a pensare che determinati comportamenti siano frutto della cattiveria e della perfidia umana. No, non è così. La cattiveria è un gesto che ferisce una persona cara, commesso da persone coraggiose, convinte e sicure del proprio comportamento.

Ho sempre vissuto credendo nell’amore, nella fedeltà, nel rispetto e nella fiducia. Molto spesso non finisce come uno se lo aspetta, ma questo non deve assolutamente minare la convinzione nei valori per i quali ci si batte ogni singolo giorno della propria vita.
Comportarsi bene porta sempre all’eccellenza, anche in questo mondo di furbi con poco coraggio. Si soffre continuamente certo, questo è l’inevitabile destino dei buoni, ma è l’unica via per ottenere il massimo.
Chi soffre sapendo di avere fatto tutto il possibile, senza mai mancare di rispetto, chi è stato sempre sincero si rialza in breve tempo, al contrario, chi ha lo coscienza sporca e sa di aver tradito la fiducia dicendo mezze verità, soffre per tutta la vita.  

Fino ad ora ho sofferto molto, ma mi sono rialzato in breve, brevissimo tempo. La vita è troppo bella per perder tempo a pensare a quello che poteva essere ma non è stato.

Ho dato e darò sempre tutto me stesso, non ho mai ingannato nessuno, quello che ho detto, quello che dirò, sarà sempre il frutto del mio pensiero coerente, sincero e trasparente.
Che vi piaccia o no,  questo conta più di ogni altra cosa.

Vuoi essere diverso dalla massa ? Stai alla larga da Facebook…..

Sabato 8 Novembre 2008

Facebook è ormai diventato un fenomeno mediatico di enormi proporzioni. Anche in Italia, come in moltissimi paesi del mondo, milioni di persone hanno creato il proprio account in Facebook. Chi per cercare l’anima gemella dopo diverse delusioni d’amore, chi per ritrovare amici e compagni di scuola di cui si sono perse le tracce tempo addietro e chi semplicemente perchè visto che lo hanno tutti, perchè mai non dovrei averlo anche io?

Ora, se qualcuno si vuole differenziare dalla massa non ha altro da fare che stara ben lontano da quelle frequentatissime pagine web. Facebook in Italia vanta 1,360,000 iscritti la cui età rientra principalmente tra 18-40 anni. Il nostro paese nel 2008 ha registrato il maggior incremento di numero di utenti con un sensazionale +135% !

Che sia di moda siamo tutti d’accordo , non è difficile girare per strada e sentire parlare qualcuno degli amici o delle foto che ha pubblicato sul Social Network del momento. Alcune aziende sono già sbarcate sul mondo Facebook, utilizzandolo come nuovo canale di comunicazione. La domanda che mi pongo è questa: quando durerà Facebook?

Vi ricordate Secondlife? Bene, qualche mese fa la rete era colma di articoli riguardanti la nostra seconda vita costruita a colpi di pixel, professoroni famosi ci hanno martellato con incomprensibili frasi sulla filosofia e sull’impatto sociale di tale novità.

Qualcuno sa dirmi che fine ha fatto? Sparito… non ci sono più tracce.. Facebook farà la stessa fine? L’anno prossimo saremo qui a parlare di Kryokosmok.com (un nome di pura fantasia) dimenticando il sito a cui oggi è quasi impossibile fare a meno?

Sinceramente non so rispondere a queste domande, penso che gli unici veri beneficiari di Facebook siano i loro creatori, da una recente indagine, www.facebook.com è stato valutato 16 miliardi di dollari….

Non sei su Facebook? Bhè… continua a stare alla larga, io non ci sono riuscito e faccio parte della massa, socialnetwork dipendente alla ricerca disperata di nuove persone a cui chiedere l’amicizia con un click.