Ieri ho visitato il Gurkha Memorial Museum di Pokhara, museo interamente dedicato alla memoria dei soldati della Brigata Gurkha, caduti o dispersi nelle due guerre mondiali e nelle numerose battaglie e campagne  che hanno combattuto in 200 anni di glorioso servizio.

Gurkha's motto

"It is better to die than to be a coward"

 

La Brigata Gurkha è una unità scelta del British Army i cui soldati vengono arruolati tra la popolazione del Nepal. Il nome ha origine dalla valle Gorkhà nel Nepal occidentale, i cui abitanti indigeni, i Gurkha, presero ad essere arruolati come volontari nell'Esercito della Compagnia Britannica delle Indie Orientali a partire dalla conclusione della guerra Anglo-Nepalese del 1812 - 1815, nel corso della quale mostrarono spiccate attitudini al combattimento.

Negli anni seguenti le unità Gurkha si distinsero per disciplina e aggressività in numerose guerre coloniali combattute dall'Impero britannico, rimanendo fedeli anche durante la grande rivolta indiana del 1857. Entrati a far parte dell'Esercito anglo-indiano, i Gurkha combatterono con valore nelle due guerre mondiali.

Dopo l'indipendenza dell'India, quattro degli esistenti reggimenti Gurkha vennero inseriti nel British Army, costituendo i Royal Gurkha Riflemen che hanno combattuto anche nella guerra delle Falkland. Le unità di soldati nepalesi dell'esercito britannico, molto aggressivi in particolare nel combattimento ravvicinato ed equipaggiati anche con i famosi kukri, sono considerati tra i migliori reparti di fanteria del mondo.

In tutta sincerità, ammetto che, prima di visitare e scoprire questo museo, ignoravo totalmente l'esistenza dei Gurkha, i guerrieri nepalesi. Ignoravo completamente che, soldati nepalesi, avessero partecipato alle due guerre mondiali.

E, soprattutto, non mi sarei mai e poi mai aspettato che, soldati nepalesi, fossero considerati uno dei raparti di fanteria migliori del mondo.

Poi, però, pensandoci meglio, questo popolo, di coraggio ne ha da vendere.

Dopotutto, si viaggia per il mondo per imparare.

Si viaggia per il mondo per assimilare la cultura.

E, la cultura, è sopra di ogni cosa.

Rispondi