Ciao Piccolo Principe.

Ho paura, sai. Ho tanta paura. Ho paura di non riuscire a veder le stelle, anche durante la notte più limpida di tutte le notti limpide. Ho paura perchò ho imparato a riconoscere l’Amore. L’ho amato l’Amore, io, sai Piccolo Principe. L’ho anche odiato l’Amore, oh.. non sai quanto lo ho odiato, io, l’Amore. E l'ho odiato così tanto da sacrificare anche me stesso, con tutto il mio cuore, con tutta la forza che ho, che avevo.

L’Amore. Si… l’Amore...

Ho odiato la sua stella luminosa, ho odiato la sua luce illusoria. Ho odiato quello non sono mai riuscito ad ottenere, nonostante i mie sforzi, nonostante tutto. Nonostante tutti.

La tua rosa, però, mio Piccolo Principe, quella non sono mai riuscito ad odiarla. Ci ho provato e non ci sono mai riuscito. “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante”. Me lo hai detto tu, quando ero un piccolo bambino innocente e che mi hai ripetuto più volte in tutti questi anni.

E allora, mio Piccolo Principe, nonostante la paura, nonostate l’infinito universo dell’Amore, continuerò a stare lì, seduto su qualsiasi pianeta, al suo fianco, continuerò ad assere la sua campana di vetro, continuerò a proteggerla dal vento gelido degli errori e dell'ipocrisia.

Continuerò, mio Piccolo Principe.

A testa alta, come sempre, per veder le stelle.

Nonostante la paura.

Continua ad insegnarmi ogni giorno cos’è l’Amore, mio Piccolo Principe.

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