Se arrivi qui, in India, con in mente lo stile di vita occidentale, scappi. Dopo poche ore scappi da qui.

Devi capirla, l’India. Strapparti di dosso i vestiti occidentali, dimenticare la pulizia maniacale delle nostre case e i bagni che profumano di Lysoform, cancellare il codice della strada e il funzionamento dei semafori.

Sostituire l'ordine con il caos.

Devi capirla, l’India. Bisogna capirli, gli indianini, capire la loro vita dove le ore del giorno e della notte passano troppo veloci in quel tentativo, improbabile e frenetico, di guadagnare più denaro possibile.

Sono in tanti gli indianini, tantissimi. Sono Ovunque. Non puoi stare solo in India, non te lo permettono, non ti danno tregua. Più di un miliardo di persone vivono appiccicate l’uno all'altro, ammassate in agglomerati urbani maleodoranti, quasi invivibili.

Più di un miliardi di persone, alcune per bene e altre un po’ meno, pronte a tutto per sfilarti più rupie possibile.

Ma qui la vita non è facile e, amici miei, dimenticatevi il "nostro concetto di facile". Qui, il fine ultimo è il cibo, non l’ultimo modello della Apple.

Puoi odiarla, l’India e, contemporaneamente, puoi amarla con tutto il cuore.

Perchè l’India, è l’India.

Si, è tutto vero.

Mandawa, Rajasthan, Domenica 12 Agosto 2018

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.