Sono poche righe. Poche parole che raccontano un incontro, fugace e improvviso.

Un incontro silenzioso e deciso.

Con un bambino.

Ero seduto su una panchina sulla via principale di Amritsar, cittadina del Punjab a pochi chilometri dal confine con il Pakistan,  concentrato nel catturare volti e sguardi della gente del popolo Sikh, impegnati a raggiungere il leggendario Golden Temple, da loro conosciuto con il nome di Harmandir Sahib.

All’improvviso, dal nulla, compare un bambino.

Senza sorriso, le mani appoggiate ai fianchi. Lo sguardo fiero e con la testa alta, altissima, avvolta in un candido turbante azzurro. Accenno un timido sorriso, cancellato immediatamente da quello sguardo fiero, duro, intimidatorio di un bambino. Capisco, non so come, che da li non si sarebbe mai mosso di un millimentro fino a quando, con la mia macchina fotografica appesa al collo, non gli avessi scattato una fotografia.

E’ solo un bambino.

Un bambino fiero del sua popolo.

Un bambino fiero di appartenere a quella terra.

Fiero di essere un Sikh.

Amritsar, Venerdì 10 Agosto 2018

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