Israele & Palestina 2018 - Alessandro Zardoni
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Alessandro Zardoni

Israele & Palestina 2018

  • Reportage di viaggio: 20 Maggio 2018 - 27 Maggio 2018

LA PREGHIERA DI GERUSALEMME

Mai, in vita mia, mi sono sentito così insignificante, così piccolo. Mai. Camminando per la vecchia città di Gerusalemme si assapora il profumo di quelle antiche pietre dorate, così impregnate di sudore e di sangue versati dai popoli che hanno scritto la Storia. Sono confuso. Spaesato. Inerte. Dentro di me continuo ininterrottamente a domandarmi “Ti rendi conto dove sei?”.

No. Non me ne rendo conto. Non puoi rendertene conto.

Il susseguirsi di luoghi sacri, calpestare la terra su cui nei secoli si è compiuta la storia dell’umanità, ti ubriaca la mente, portando le tue emozioni in uno stato di ebrezza che fa barcollare il tuo Io. Camminando per la vecchia città di Gerusalemme, osservo con meraviglia e incredulità lo scorrere veloce delle persone di tutte le razze e di tutte le religioni. Ognuno intento a pregare il suo Dio, ognuno intento a sfoggiare con orgoglio i propri valori e i propri costumi. Il proprio credo.

Perché, mi domando in silenzio, viaggiare per il mondo quando basterebbe venire a Gerusalemme per ammirarlo interamente nella sua drammatica e straordinaria diversità?

GERUSALEMME

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Jerusalem ti toglie qualsiasi certezza. Il quartiere cristiano, il quartiere armeno, il quartiere islamico e il quartiere ebraico sembrano fondersi in un'unica, brulicante, comunità. Quasi, che quella Presenza Divina, così spesso evocata sui muri delle Città Santa, abbia compiuto l’ennesimo miracolo.

Fedeli e turisti giunti da ogni parte del mondo, alimentano poi questa strana, incomprensibile sensazione.

Forse, purtroppo, tutto ciò resta solo una sensazione.

BETLEMME, PALESTINA

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JERICHO, PALESTINA

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MASADA

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Masada era un'antica fortezza, situata su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto, nella Giudea sud-orientale, in territorio israeliano a circa 100 km a sud-est di Gerusalemme.

Mura alte cinque metri – lungo un perimetro di un chilometro e mezzo, con una quarantina di torri alte più di venti metri – la racchiudevano, rendendola pressoché inespugnabile. A rendere ancor più difficile un assedio contribuiva la particolare conformazione geomorfologica della zona: l'unico punto d'accesso infatti era l'impervio sentiero del serpente, così chiamato per i numerosi tornanti che lo rendevano un gravissimo ostacolo per la fanteria.

La fortezza divenne nota per l'assedio dell'esercito romano durante la prima guerra giudaica e per la sua tragica conclusione.

NAZARETH

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GALILEA

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IL MURO

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Il breve tragitto verso Betlemme regala scorci indimenticabili sulla Città Vecchia di Gerusalemme; l’emozione, il sorriso e l’espressione di meraviglia, però, si attenuano alla vista dell’alto muro di cemento, la chiusura di sicurezza israeliana (il muro della vergogna per i palestinesi), eretta a partire dalla primavera del 2002, formalmente con lo scopo di impedire l’intrusione dei terroristi palestinesi all’interno dello Stato di Israele.

Varcando il piccolo pertugio, sorvegliato da guardie ben armate, del security fence israeliano, si ha la sensazione di viaggiare nel tempo, si viene catapultati in un’altra epoca e in uno scenario di guerra.

Sono nei cosiddetti “territori palestinesi”. Sono in Palestina.

In Palestina...

LEGGI I POST DEL MIO VIAGGIO IN ISRAELE E PALESTINA

La Ragazza con la Stella Rossa

Ci vuole poco più di un quarto d’ora di bus per coprire i quasi 10 km verso sud, che separano Gerusalemme dalla città natale di Gesù Cristo, Bethlehem di Giudea, o, precedentemente, conosciuto con il nome Regno d’Israele, ora, sotto il controllo dell’ANP, l’Autorità Nazionale Palestinese. Il breve tragitto verso Betlemme regala scorci indimenticabili sulla…

In Terra Santa.

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