Nepal - Alessandro Zardoni
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Alessandro Zardoni

Nepal

  • Reportage di viaggio: 8 Agosto 2017 - 27 Agosto 2017

MI HANNO INSEGNATO LA FELICITÀ. QUELLA VERA.

Avevo letto che un viaggio in Nepal ti cambia la Vita, ti apre la mente. Prima di partire, più di una volta, mi sono chiesto cosa avrei trovato. Come avrei reagito di fronte agli sguardi del popolo di uno dei paesi più poveri al mondo. Mi sono chiesto se fossi stato pronto per affrontare quella realtà. Mi sono chiesto se, dentro di me, avrei trovato abbastanza coraggio per sostenere quegli sguardi. Ora, nella mia casa fin troppo confortevole, troppo perfetta e pulita, sorrido.

Mi hanno insegnato a sorridere. Nonostante tutto, nonostante tutti.

Ogni giorno, al sorgere del sole il popolo nepalese  si alza per affrontare una giornata non certo semplice, e sorridono. Donne, uomini e bambini che vivono nel caos, nel fango e nella polvere.  Vivono in case che noi chiamiamo baracche, senza acqua calda e con la corrente che a volte c'è e altre volte no. Camminano per strade dissestate, cercando inutilmente di evitare pozzanghere marroni, dove la maggior parte di noi penserebbe principalmente a non sporcarsi le scarpe all'ultima moda, forse pagate tanto quanto loro guadagnano in molti anni di sacrifici.
Eppure, loro, sono felici. Sorridono.

GLI SGUARDI DEI BAMBINI

Sii felice perché qualsiasi luogo è qui e qualsiasi momento è adesso.

POI, PERÒ, INCONTRI GLI OCCHI DELLE PERSONE

Donne, uomini e bambini che, nonostante tutto, guardandoti con fierezza, ti sorridono.
La felicità, non sono i soldi, il denaro. Qui la felicità è lo spirito. Credere ciecamente nei loro valori, nei loro Déi.
Li venerano ogni singolo secondo, ognuno per un scopo ben preciso.

In ogni viaggio che intraprendo, in ogni luogo in cui mi reco, spesso con usi e costumi totalmente diversi dai mie, assolutamente diversi dal mondo occidentale, apprendo il rispetto per la vita. Quel rispetto che, troppo spesso, noi occidentali cresciuti nel benessere, ci dimentichiamo.

KRISHNA JANMASHTAMI

Quest'estate, durante il mio viaggio in Nepal, ho partecipato al Krishna Ashtami a Patan, una festa molto importante nella cultura induista.

In questo festival si celebra il compleanno del Dio Krishna ogni anno il 7° giorno dopo la luna piena del mese di Bhadra, quest'anno il 14 Agosto. In Nepal il festival è celebrato con una grande processione nelle strade delle città dove vengono fatti sfilare e mostrati ai fedeli statue e immagini di Krishna, accompagnati da una banda musicale che suona pezzi tradizionali.

I devoti in questo giorno mangiano solo frutta e prodotti e derivati del latte. Krishna è una delle rappresentazioni divine più popolari e venerate del mondo induista, nonché il supremo aspetto di Dio per i vaiṣṇava. E’ l’ottava incarnazione di Vishnu e viene spesso raffigurato mentre suona il flauto di nome Murali, di solito in compagnia delle pastorelle (Gopi) e di Radha, la più devota tra loro. Secondo la mitologia Indu Krishna è nato a mezzanotte in una prigione dove suio zio materno Kansa aveva rinchiuso i suoi genitori. La gente vistita i templi di Krishna del paese come il Krishna Mandir di Patan per avere il darshan dalla divinità.

PANCHADAN

Panchadan è il festival dei cinque regali estivi: vengono donati grani di riso, grani di riso non sbucciati, sale, soldi e impulsi necessari per la propria vita quotidiana.

Scoperto per caso, gironzolando per Durbar Square di Bhaktapur, il festival mi ha regalato uno spettacolo di colori e suoni indimenticabile...

SUA MAESTÀ SAGARAMĀTHĀ, IL MONTE EVEREST

Il monte Everest è la vetta più alta della Terra con i suoi 8.848 m di altitudine.
La prima ascensione certa fu compiuta il 29 maggio 1953 dal neozelandese Edmund Hillary e dallo sherpa Tenzing Norgay, che lo scalarono dal Colle Sud e la cresta sud-est. La scelta del versante sud fu obbligata poiché il versante nord era chiuso per questioni politiche da anni. Stando alle dichiarazioni successive di Tenzing, divenuto celebre in patria e nel mondo, il neozelandese giunse qualche secondo prima perché in quel momento stava battendo la traccia. Giunti sulla cima, in segno di ringraziamento, Hillary pose nella neve una croce mentre Tenzing mangiava biscotti e cioccolato. Rimasero sulla vetta un quarto d'ora. Edmund Hillary è morto a 88 anni l'11 gennaio del 2008, mentre Tenzing è mancato nel 1986, a 72 anni di età.

I SADHU, SANTI IN TERRA

Si cospargono di cenere e si dipingono la faccia. Ecco le foto-ritratto dei "sadhu", gli induisti asceti che hanno scelto di vivere lontano dalla società moderna rintanandosi in grotte, foreste e templi.

Interrompere il ciclo delle reincarnazioni e fondere la propria anima con la coscienza cosmica: per raggiungere più velocemente questi obiettivi, fulcro dell'Induismo, i sadhu
- uomini di bene, sant'uomini, in sanscrito - rinunciano a casa, beni e legami e si mettono in viaggio per le strade di India e Nepal, vivendo delle offerte di cibo che ricevono dai devoti.

KATHMANDU, CAOS, FANGO E SORRISI

Kathmandu. La città del caos. La città del fango. Emozionante. Ogni viaggio ti regala emozioni, in questo luogo remoto sono tante, forse troppe. Ho girato in moto i vicoli più bui, più insidiosi, più poveri. Anche se, forse, tutti i vicoli qui sono l'esempio della povertà, la vivi ovunque. Il terremoto di due anni fa ha reso complicata una vita già complicata. Per questo non contratto il prezzo. Quello che mi chiedono, gli do. E' un modo per cercare di contribuire alla ricostruzione di una città ferita.

TEMPIO DI PASHUPATINATH

Il tempio di Pashupatinath è il più importante tempio induista del Nepal. Si trova lungo il corso del fiume Bagmati, a Kathmandu, ed è consacrato al dio Pashupati, manifestazione di Śiva. È famoso per le cerimonie di cremazione che avvengono giornalmente sui ghat che si affacciano sul fiume sacro Bagmati. Gli induisti credono che sono mediante un corretto rito di cremazione al tempio, la loro anima potrà incarnarsi nuovamente. I corpi, prima di essere cremati, vengono avvolti in sudari arancioni, distesi lungo la riva del fiume, bagnati più volte con l'acqua del fiume e cosparsi con petali di fiori. Successivamente la salma viene adagiata su una pira funeraria. Secondo la tradizione deve essere il figlio maggiore ad appiccare il fuoco per il padre, mentre il minore per la madre.

TEMPIO DI BUDHANILKANTHA

Il punto centrale del tempio è una grande statua di Vishnu nella sua reincarnazione Narayan, creatore di tutta la vita, che galleggia sul mare cosmico.
Dall'ombelico cresceva un loto e dal loto arrivò Brahma, che a sua volta creò il mondo.

BOUDHANATH

Lo stupa di Boudhanath domina lo skyline della città per la sua altezza di 36 metri ed è uno dei più grandi al mondo. La stupa è sull'antica rotta commerciale che dal Tibet entra nella valle di Kathmandu dal villaggio di Sankhu nell'angolo nord-est.

BHAKTAPUR

A partire dal XVI secolo Bhaktapur dominò politicamente ed economicamente il Nepal e fu un importante centro di transito carovaniero sulla rotta tra India e Tibet. In questo periodo fiorì anche come centro commerciale e la città si espanse nella zona dell'attuale Piazza Durbar.

CHANGU NARAYAN

Arroccato in cima di uno stretto crinale a nord di Bhaktapur, lo splendido tempio storico di Changu Narayan, è un museo vivente di statue risalenti al periodo Licchavi. E’ stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità per l’elevata valenza artistica delle sue statue, veri e propri capolavori, così come il tempio che lo contiene. Situato a soli 6 km da Bhaktapur, distanza che ho percorso a piedi sfruttando il bel tempo, cosa decisamente rara in questo periodo dell’anno in Nepal. La passeggiata, di quasi due ore, è stata davvero affascinante, la valle di Kathmandu nel periodo monsonico è di un verde lussureggiante, uomini e donne lavorano duramente nelle risaie, i pochi negozietti ai bordi della strada sono un po’ abbandonati a se stessi e, non a caso, quando mi sono fermato in uno di questi per comprare una bottiglia d’acqua, il commerciante mi ha guardato prima con sospetto e, poi, con sorpresa, chiedendosi forse il motivo per il quale un occidentale stesse camminando su un tratto di strada che di solito viene percorso in taxi o su un bus locale.

Il Tempio di Changu Narayan emerge in fondo dell’unica via del piccolo villaggio di Changu. Anch’esso, come molti altri in Nepal, è circondato da picchetti e ponteggi che, a prima vista e forse anche alla seconda e terza, non mi danno una sensazione di solidità e sicurezza. Alcuni ragazzi nepalesi, sfidando la sorte e la 626, stavano lavorando alla restaurazione dell’antico tempio, cercando con fatica e pazienza di riparare i danni causati dal drammatico terremoto dell’Aprile 2015.

POKHARA

Lontano dall'epicentro del terremoto, e quasi del tutto scampata al disastro, Pokhara gode di un panorama spettacolare. Sia che si stia tornando da un trekking di tre settimane, sia da un viaggio in autobus dall'inferno, il Lakeside Pokhara è il luogo ideale per ricaricare le batterie.

La città è una versione raffreddata di Thamel, che si estende lungo la riva di un tranquillo lago con barche a vela. Dal lago si gode di una vista spettacolare delle montagne innevate (nelle stagione dei monsoni bisogna avere un po' di fortuna), a pochi chilometri di distanza. C'è molto di più a Pokhara otlre al relax. La città, infatti,  vanta anche numerose attività sportive; è probabilmente il miglior luogo dove fare arapendio del globo. E' possibile visitatare anche un affascinante museo dedicato ai valorosi e aggressivi soldati Gurkha.

E, ultimo ma non meno importante, è la porta per il trekking di fama mondiale attorno all'Annapurna .

LEGGI I POST DEL MIO VIAGGIO IN NEPAL

Non sono un figo.

In questi giorni ho ricevuto tantissimi attestati di stima, parole bellissime, pensieri stupendi. Questo mi rende orgoglioso e felice. Vi ringrazio uno a uno.Mi hanno detto che sono un “figo” perché viaggio da solo in luoghi lontani.Spesso, quando scrivo e racconto le emozioni provate durante i miei viaggi ho la sensazione di passare per il…

Mi hanno insegnato la felicità. Quella vera.

Avevo letto che un viaggio in Nepal ti cambia la Vita, ti apre la mente.Prima di partire, più di una volta, mi sono chiesto cosa avrei trovato. Come avrei reagito di fronte agli sguardi del popolo di uno dei paesi più poveri al mondo. Mi sono chiesto se fossi stato pronto per affrontare quella realtà….

Changu, il villaggio delle sorprese

Arroccato in cima di uno stretto crinale a nord di Bhaktapur, lo splendido tempio storico di Changu Narayan, è un museo vivente di statue risalenti al periodo Licchavi.E’ stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità per l’elevata valenza artistica delle sue statue, veri e propri capolavori, così come il tempio che lo contiene.Situato a soli 6 km…

Brigata Gurkha, i guerrieri Nepalesi

Ieri ho visitato il Gurkha Memorial Museum di Pokhara, museo interamente dedicato alla memoria dei soldati della Brigata Gurkha, caduti o dispersi nelle due guerre mondiali e nelle numerose battaglie e campagne  che hanno combattuto in 200 anni di glorioso servizio.Gurkha’s motto”It is better to die than to be a coward” La Brigata Gurkha è una…

Ai piedi delle montagne più alte del mondo

Avevo bisogno di silenzio, come, magistralmente, Alda Merini descrive in una sua poesia.Il silenzio aiuta a capire.Capire se stessi, prima di tutto. Capire le persone che circondano la nostra vita.Qui, lontano da casa, dall’altra parte del mondo, l’ho trovato. L’ho trovato ai piedi dell’Himalaya, in Nepal.Il silenzio, interrotto solo dal suono soave di un tamburo;…

Dopo il caos, il silenzio. La pace.

E’ una mia scelta. Come tutte le mie scelte, è solo mia.Viaggio in solitaria, ma non sono solo. Non sono mai stato solo.Ho conosciuto molte persone, coreani, cinesi, australiani, francesi, tanti nepalesi e, molti italiani.Si, molti italiani, viaggiatori intraprendenti che sono partiti per il Nepal senza una ragione specifica, tra timori e speranze.Come me.Questo luogo…

L’uomo che viene dal Tibet

Forse è sbagliato. O forse no.Seduto su una panchina di fronte al Boudhanath di Kathmandu, il più grande stupa di tutta l’Asia, un uomo si avvicina lentamente e, sedendosi al mio fianco, mi chiede da dove vengo. Italy, rispondo con un sorriso. Il suo inglese è stentato mentre i suoi occhi trasmettono tanta sofferenza.Mi dice…

Kathmandu, caos, fango e sorrisi.

Kathmandu. La città del caos. La città del fango.Emozionante. Ogni viaggio ti regala emozioni, in questo luogo remoto sono tante, forse troppe.Ho girato in moto i vicoli più bui, più insidiosi, più poveri. Anche se, forse, tutti i vicoli qui sono l’esempio della povertà, la vivi ovunque.Il terremoto di due anni fa ha reso complicata una…

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