Non mi aspetto nulla da questo libro. L'emozione e l'orgoglio di averlo scritto e di essere riuscito a pubblicarlo, però, è comunque forte. Dentro queste pagine ci sono io, ci sono i miei viaggi, i miei pensieri e i miei sentimenti. Chissà, magari qualcuno di voi apprezzerà, molti altri no, ma il piacere di averlo scritto e pubblicato, credetemi, è enorme e giustificherà tutte le critiche che probabilmente riceverò. Sono contento e, un pochino, emozionato...

PROLOGO.

Non ho il dono divino della scrittura e, probabilmente, i pochi di voi che leggeranno questo libro (sempre che si possa chiamare così) non andranno oltre questa pagina.

Non ho alcuna pretesa, non mi considero uno scrittore, tantomeno un poeta.

Non sono laureato. Ho un diploma di perito informatico, conseguito in un banale istituto tecnico della Brianza. Non ha mai avuto tanta voglia di studiare, cosa facilmente intuibile dai miei modesti risultati scolastici.

Mi considero una persona intelligente, però. Scrivo quello che penso, quello in cui credo. Scrivo perché mi sento bene quando lo faccio. Scrivo perché mi piace scrivere. Scrivo perché non ho paura di essere giudicato.
Racconto il mio pensiero, quindi, i miei sentimenti, le esperienze che ho accumulato in questi anni intorno al mondo e che ho cercato di raccontare al meglio sul mio sito.

Oriana Fallaci. Alda Merini. Charles Bukowski.

Se non avete ancora letto i loro capolavori, chiudete immediatamente questo libro e aprite una loro opera, assaporate l’arte della scrittura e il genio delle loro parole.

Non perdete altro tempo con un dilettante.

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