Arriva, prima o poi, un giorno così, un giorno come oggi.

Hai voglia di arrenderti. Alzare bandiera bianca.

E, allora, oggi mi arrendo.

Avete vinto voi, su tutto.

Bravi. Complimenti. I miei onori.

E’ impossibile lottare sempre su ogni cosa. Questo mondo è in mano ai furbi. Il lavoro, l’impegno, i valori morali di una vita passano in secondo piano. Non ci puoi fare niente, le armi che hai a disposizione sono caricate a salve. Sono inutili.

Puoi sacrificare te stesso, puoi fare qualunque cosa, puoi prendere qualsiasi decisione, puoi avere tutto il coraggio del mondo, avere le palle di dire quello che pensi che, tanto, non cambia niente.

Nulla.

Loro vincono. Punto.

Ho sempre lottato, ho sempre cercato una soluzione a qualsiasi problema, oggi no.

Oggi,No.

Scusatemi. Chiedo scusa a tutti. Oggi resto spento, mi travesto da perdente  e smetto di lottare, smetto di gridare al mondo un mondo migliore. Di gridare al mondo la mia verità che tanto non interessa a nessuno.

Succede. A volte, succede. Si, e oggi è così. Pazienza. Sparisco dal mondo, dal vostro cazzo di mondo. Dal vostro mondo di merda.

Lascio la ribalta dei riflettori a voi, voi maledetti furbi della vita, voi che girate gli eventi a vostro piacimento, per i vostri scopi personali, voi, che modellate ad arte la verità per piacere a tutti.

Vaffanculo. Vaffanculo a me, prima di tutto,  il primo coglione a credere nell’utopia. E vaffanculo anche a voi, schifosi furbi del cazzo.

Vi lascio la vostra verità e un po' vi ammiro per questo. Io non ne sono capace. Non ne sarò mai capace. Oggi, avete vinto voi. Senza se e senza ma. Onore ai vincitori, non ai vinti.

Io, sono un perdente.

Oggi.

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