Oggi mi sono imbattuto in questo articolo dell’Huffington Post che parla di una ragazza americana, affetta da depressione, che si è “servita” di un tatuaggio per affrontare il suo problema:”I am ready to have a conversation about my mental illness.”
Questa vicenda mi fa tornare inevitabilmente sulla riflessione che ho postato qualche giorno fa. Premetto che, pur rispettando senza alcun dubbio la decisione di questa ragazza, che comunque ha trovato un modo per affrontare un problema serio, secondo me, la forza per reagire a determinati problemi non la si deve trovare in un tatuaggio o in un altro simbolo “esteriore”, ma la si deve cercare dentro di se.

Rispondi