Le strade polverose circondate da case che noi qui in occidente chiamiamo baracche.

Gli occhi dei bambini che ti osservano come se fossi un alieno venuto da una galassia lontana.

La meraviglia che ti lascia senza fiato la prima volta che i tuoi occhi si alzano sui  templi di Angkor.

I milioni di motorini e di Tuk Tuk che sgomitano rumorosamente nelle strade di Phnom Phen.

Il sorriso pieno di speranza in un futuro migliore sul quel viso segnato dal sole e dalla fatica.

La gente della polvere.

Tutto questo è la mia Cambogia.

  1. SilverSurfer Rispondi

    La meraviglia colta dallo sguardo traccia sempre, dentro di se, un sentiero da percorrere, aiutandoci a conoscerci per migliorarci.
    Complimenti e buon viaggio 🙂

  2. Alessandro Zardoni Alessandro Zardoni Rispondi

    Grazie! 🙂

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