Le pagine di un libro sono spesso un buon motivo per porsi delle domande. “Consigli di un fotografo viaggiatore” racconta l’esperienza di Olivier Föllmi e il suo percorso in giro per il mondo per cercare di raccontare e valorizzare i popoli di tutti i continenti tramite le sue fotografie.

Attraverso il viaggio si incontrano molte persone, a volte così diverse e a volte così simili a te. Si passano le giornate a comunicare con la gente locale, ad assaporare i profumi e gli odori di luoghi lontani e vicini, ognuno con le sue tradizioni, ognuno con la sua storia.

Ogni popolo ha le sue storie da raccontare, spesso tramandate da genarazione in generazione con con mezzi antichi e moderni.
Ogni popolo del mondo vive in aree delimitate, terre i cui confini sono stati difesi con il sangue e il sacrificio.

E non è forse questo il motivo per il quale persone come Olivier intraprendono lunghi viaggi e spesso pericolosi?

Il mondo di oggi che ci vogliono imporre è un mondo senza confini, un mondo dove l’identità dei popoli viene continuamente mischiata e confusa, le tradizioni perse e la storia dimenticata.

Il loro ideale è un mondo dove quelli come me, quelli come Olivier, non avrebbero più alcun interesse a viaggiare. Non ci sarebbe più un popolo da scoprire, ma un insieme di persone non omogenee, private persino di quelle certezze tramandate dalla storia, di quelle certezza che vengono chiamate Valori.

Io voglio continuare a viaggiare, ed è per questo che continuerò a combattere per la sovranità del mio popolo e di tutti i popoli del mondo.

Si, i confini sono sacri e vanno difesi insieme alla propria storia e alle proprie tradizioni.

Voglio continuare a scoprire il mondo e a visitare più paesi possibili, chiedendo il permesso prima di entrare, rispettando le loro regole e i lori valori.

Perchè, per me, questo significa essere figli del mondo.

Perchè, per me, questo significa rispetto.

Rispondi