Partire per conoscere il mondo, per confrontarmi con culture diverse dalla mia. Dove? Il Vietnam. Si voglio andare in Vietnam perché mi è entrato nel cuore leggendo un libro, "Missione al Nord", di Nelson DeMille.

Per anni ho cercato compagni di viaggio disposti ad intraprendere quest'avventura zaino in spalla, ma senza successo. Quindi? Vado da solo? Si, vado da solo. Perché "fa figo" e perché sai che imparerai tantissime cose e, soprattutto, a cavartela da solo. Sei consapevole che nei momenti di difficoltà potrai contare su te stesso e sulle altre persone che stanno vivendo la tua stessa esperienza.
Questi giorni, questi mesi, sono dedicati alla ricerca di informazioni, capire come ottenere i visti,  le vaccinazioni necessarie, scegliere i mezzi di trasporto, cosa mettere nello zaino e cosa andare ad ammirare. Giorni, mesi fantastici, dove i sogni ti portano oltre la realtà che vivrai.
E' intutile nascondere dubbi e paure. Paura per le difficoltà che sicuramente incontrerò. Ma chissà, forse, è proprio questo che ti spinge a prendere un aereo e andare a scoprire un pezzo di mondo così lontano dal Tuo. 

Ho letto che il passo più difficile per viaggiare da solo è decidere di partire. Si. Nulla di più vero. Ma chi lo ha fatto ne è rimasto entusiasta perché alla fine dei conti, è più solo chi parte in compagnia di chi viaggia da solo

Arriverò a Bangkok, poi entrerò in Cambogia passando il confine a piedi per visitare i templi di Angkor e la capitale Phnon Penh. Proseguirò in direzione del Vietnam seguendo il grande fiume Mekong, poi Saigon, Hoi An, Huè, My Son, Ha Noi, Ha Long Bay e tanto altro ancora, fino all'estremo nord Sa Pa.

Non vedo l'ora di partire. Non vedo l'ora di conoscere e imparare lezioni che solo la scoperta di altri mondi può insegnarti

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