Ho 41 anni.

La prospettiva di non crescere mai un figlio, ogni giorno che passa, diventa sempre più reale. Definitiva.

Questo pomeriggio pensavo al libro di Oriana Fallaci, "Lettera ad un bambino mai nato". Un capolavoro.

Non è semplice, è dannatamente dura. Soffro. Credetemi.

E, forse, ora non sono in grado di capire fino in fondo cosa significa essere padre.

Non avete nemmeno l'idea di quanto vorrei essere chiamato papà. Essere Marito. Crescere insieme un altro essere umano, condividere i miei valori, insegnare ad un piccolo uomo il rispetto, l’onore, la fedeltà e la lealtà.

Mi mancano i suoi sorrisi, mi maca dannatamente il suo amore. Mi mancano le notti senza chiudere occhio per badare alla tua piccola creatura. Al sangue del tuo sangue. Mi manca proteggere un piccolo cucciolo dalle insidie della vita.

Mi manca l’amore assoluto, che solo un figlio può regalarti.

Ho sempre creduto che un figlio è un dono di Dio. Forse, questo meraviglioso dono no me lo sono ancora meritato.

Ancora.

Mi manca. Da morire.

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