Un giorno, tra un po' di anni, penserò al mio passato.

Sarà inevitabile.

Penserò alle parole di Nguyen, vietcong classe 1962, cresciuto sotto le bombe americane che incontrai a Saigon, in Vietnam.

Penserò agli occhi lucidi dell’uomo che viene dal Tibet, che mi emozionarono su una panchina ai piedi del Boudhanath, a Kathmandu, in Nepal.

Penserò alla follia di Pol Pot, quando visitai  i Campi della Morte di Choeung Ek, a Phnom Penh, in Cambogia.

Penserò a quell’incomprensibile sensazione  di camminare per i vicoli di Gerusalemme, crocevia della storia dell'umanità. Penserò all’istante in cui toccai il Muro del Pianto. Penserò alle domande che posi al mio Io quando entrai per la prima volta in Palestina.

Penserò al giorno che trascorsi con Visnhu, l’indianino di Nuova Delhi, in India.

Penserò ai tre giorni trascorsi in mezzo al fango in un villaggio H’Mong, nel Vietnam del Nord.

Penserò all’infinita libertà dei parchi nel sud ovest degli Stati Uniti d’America.

Penserò alle lacrime che versai quando la mia mano toccò la tomba di Made Teresa, a Calcutta, in India.

Penserò all’orrore di AuschwitzBirkenau, qunado varcai la famosa scritta del campo della morte nazista. Penserò alla follia dell'essere umano di Bergen Belsen, di Sachsenhausen e di Dachau.

Penserò alle colline verdi d’Irlanda.

Penserò alle pietre di Stonehenge, nella contea di Wiltshire, in Inghilterra del Sud, quando un freddo giorno di gennaio passai ore e ore in contemplazione di quel luogo avvolto dal mistero e dalla storia.

Penserò alla maestosità delle piramidi di Giza, la prima volta che andai al Cairo, in Egitto.

Penserò alla magnificenza quando i miei occhi si posarono sul Monte Everest, in Nepal, su Angor Wat in Cambogia e sul Taj Mahal in India

Penserò alle esperienze, indimenticabili e uniche, vissute intorno al mondo.

Quel giorno, sono certo che mi renderò realmente conto della fortuna che ho avuto ad incontrare e conoscere persone di altre culture, di altri mondi, così lontano dal mio.

Quel giorno, mi renderò finalmente conto di aver vissuto una vita privilegiata, una vita spesa per girare intorno al mondo, acquisendo il bene più prezioso: la conoscenza.

Finché il buon Dio me ne darà la forza e la possibilità, farò tutto ciò che mi sarà possibile per continuare a viaggiare perchè non mi stancherò mai di apprendere, di migliorare, di esplorare.

E allora vai, viaggia....

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