Da qualche mese condivido buona parte delle mie serate con la Lonely Planet della Cambogia e del Vietnam.  Qualche settimana fa mi sono imbattutto sulle pagine della provincia cambogiana del Ratanakiri; una terra remota abitata da minoranza etniche, JaraiToumpuon, sono solo alcune tribù che  compongono il popolo dei Kmer Leu, i Khmer delle montagne... Wow!

Probabilmente è il caso di rivedere l'itinerario del viaggio in Indocina...

 

da lonelyplanetitalia.it

La Provincia di Ratanakiri, Cambogia

La Provincia di Ratanakiri (ខេត្តរតនគិរី) esercita un grande richiamo sui viaggiatori grazie alla varietà e alla bellezza dei suoi paesaggi naturali, che fanno di questa terra remota la patria di un mosaico di minoranze etniche. Le tribù dei jarai, tompuon, brau e kreung costituiscono il popolo dei khmer leu (khmer delle montagne), e hanno ciascuna una lingua e un patrimonio di usanze e tradizioni proprie. Nella provincia vive anche una cospicua comunità di lao, mentre nei villaggi come Veun Sai può accadere di sentir parlare diverse lingue.

In questa zona è possibile praticare numerose attività emozionanti: fare il bagno nelle limpide acque dei laghi vulcanici, una doccia sotto le cascate oppure partecipare a un trekking nel vasto Parco Nazionale di Virachey. Il turismo sta decollando anche se i politici e i generali saccheggiano la regione. La provincia di Ratanakiri è infatti schierata in prima linea nella battaglia per la terra, e le minoranze che praticano la tecnica del "taglia e brucia" stanno perdendo terreno perché la loro tradizione contempla l'esistenza della proprietà collettiva. La foresta sta scomparendo a una velocità allarmante, sostituita da piantagioni di alberi della gomma e di anacardi. Non resta che sperare in qualcuno abbastanza lungimirante e abile da prendere provvedimenti prima che sia troppo tardi.

L'estrazione delle pietre preziose è un'attività importante a Ratanakiri, il che non sorprende dal momento che il nome della provincia significa proprio "collina delle pietre preziose". In diverse zone si estraggono zirconi di buona qualità e altre pietre semipreziose. Confrontati con quelli occidentali, i prezzi sono bassi, ma non lasciatevi convincere a fare grandi acquisti con la prospettiva di guadagnare una fortuna, perché in questo settore i raggiri sono vecchi quanto le montagne.

Le strade di Ratanakiri non sono all'altezza delle sue attrattive turistiche. Nella stagione secca dovrete essere preparati a lottare contro la polvere della "terra rossa di Ratanakiri", che vi colorerà la pelle di arancione e i capelli di rosso, mentre durante la stagione delle piogge le strade sembrano un frullato di papaya. Il periodo ideale per una visita è il mese di novembre, quando le piogge sono finite e ancora non imperversa la polvere.

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